Vincenzo Petrucci

Qui trovate tutto quello che scrivo. Dagli articoli tecnici ai racconti.

Se ho pensato valesse la pena pubblicarlo, lo trovate qui sotto.
A volte in italiano e a volte in inglese, non ho una regola.

Treno

Tutti gli indizi ti fanno pensare che anche oggi sarà una giornata del cazzo. Già la voglia di alzarti dal letto non è pervenuta, figuriamoci quella di affrontare un’altra giornata, con tutte le sue contraddizioni e i suoi scazzi. Ma il dado è tratto, il tuo piede destro è a terra e il freddo del pavimento ti ha già risvegliato mezzo corpo; tanto vale sforzare un po’ gli addominali e tentare...

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Vipera

C’era un vecchio agricoltore che amava la terra. Amava coltivarla e nutrirsi dei frutti che pazientemente la terra gli donava. Un giorno, mentre passeggiava tra i peschi alla ricerca di un po’ di tranquillità, vide una vipera. La riconobbe subito dai suoi occhi minacciosi e dalla forma tipica della sua testa. L’animale era a meno di un passo da lui. La paura lo terrorizzò, non sapeva come...

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Spiaggia

Il mare si spande e rientra tra i ranghi, ritmico, placido. Come un cuore battente, pulsa. Ogni frangersi dei suoi flutti sulla battigia si avvicina un po’ più ai miei piedi. Sta salendo la marea. La luna mi guarda. La sua luce illumina ogni granello di sabbia: rende la notte meno notte. Se non ci fosse stata non avrei notato le sagome dei gabbiani in fila, sugli scogli, a pochi passi da me....

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Valentino

Se solo fosse stato ancora di materia viva il sudore freddo sarebbe sceso dalla sua fronte in tanti piccoli affluenti del fiume in piena della sua tensione. Non si aspettava venisse accolta la sua istanza di incontrare Luperco, eppure era lì, alla porta dei suoi domini. Doveva ancora abituarsi all’assenza di qualsivoglia sensazione; vedere le foglie dei caprifogli agitarsi al vento ma non...

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Noccioline

Titolo originale: Sputavo noccioline in quel pub perché so che mi tradisci.Fu il tonfo sordo del portone che sbatté a far girare di scatto Beatrice. Si stava rivestendo con calma, l’acqua della doccia scrosciava ancora, con quell’intermittenza inequivocabile di un corpo che ne attraversa il getto. Ladri? Calzò di fretta le décolleté rosse e, con un po’ di coraggio, sporse la testa oltre la...

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