Vincenzo Petrucci

Qui trovate tutto quello che scrivo. Dagli articoli tecnici ai racconti.

Se ho pensato valesse la pena pubblicarlo, lo trovate qui sotto.
A volte in italiano e a volte in inglese, non ho una regola.

Voci

Questa non è una storia. Questa è la tumultuosa conversazione che Pina, una simpatica signora con una gonna grigio topo e un maglione di lana rosso acceso – di quelli che ti danno un prurito.. – ha dovuto sorbire il giorno in cui decise di andare a trovare la figlia, mentre aspettava il verde del semaforo per attraversare la strada.1: «Ma none, te l’ho detto che l’ho visto a 200 €» 2: «Ma dove?...

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Sorella Luna

«Sai che ti dico? Andiamocene in spiaggia. Io e te, senza dire niente a nessuno» «A fare che?» «A guardare la luna, no? Tanto che cambia?» «E i tuoi? Che penseranno? Ce ne andiamo così?» «Capiranno Shimizu, capiranno»Presero l’utilitaria della madre di Koichi. Non chiesero neanche il permesso, tanto a breve tutto sarebbe stato perdonato. Shimizu spese il viaggio guardando distrattamente...

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Il dritto

“Vada sempre dritto, male che vada si perde”. Lo vide girarsi, sorridendo, subito dopo avergli dato quest’informazione inutile; la bocca marcia, dello stesso marciume che lo circondava, in quel distributore di benzina dimenticato da Dio. Teneva con la mano destra la pistola dell’erogatore ben salda nella bocchetta, mentre si sosteneva con la sinistra appoggiata alla sua utilitaria. Si osservava...

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In volo

Solo un folle avrebbe voluto conseguire la licenza da pilota con i settant’anni dietro l’angolo. Eppure, il signor Fabio, portata a casa la fatidica tappa della pensione, pensò non sarebbe stata una cattiva idea inseguire quel sogno, riposto in un cassetto quando aveva appena otto anni.Ci vollero parecchi mesi e tutta la pazienza e l’impegno di cui il signor Fabio disponeva; ma che...

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Solo un babbo

La fila scorreva lenta.Rot osservava con cupidigia le strade completamente deserte: avrebbe voluto non essere lì.Conquistava terreno poco per volta, giocando con la frizione e l’acceleratore, incastrato tra chi lo precedeva e chi, dietro di lui, era ancora più esasperato. La vita, su quello stradone che portava alle città degli Angeli e dei Silvani, si esprimeva solo in un lungo serpentone di...

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