Vincenzo Petrucci

Qui trovate tutto quello che scrivo. Dagli articoli tecnici ai racconti.

Se ho pensato valesse la pena pubblicarlo, lo trovate qui sotto.
A volte in italiano e a volte in inglese, non ho una regola.

Lama, l’ama

Carissimo,Parto dal principio. Ero venuto a prendere un simpatico ottantenne. Uno di quelli che giocano ancora a briscola con gli amici e non disdegnano mai un buon bicchiere di vino. Era il 5 Febbraio, ricordo di aver visto segnato “dentista” sul calendario del barista.Mi apprestavo ad avvicinarmi a Tony, l’ottantenne, per fare il mio lavoro… Che poi, ho sempre dato il massimo sul lavoro. Sai,...

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

38

Odio essere svegliato dal sole, ancora di più aprire gli occhi e non vedere la mia stanza, bensì solo forme sfuggenti. Alberi? Sì, alberi. Sto guardando un finestrino. Uno di molti, a quanto pare. Poi persone e puzza.Ok, finestrini, gente e mondo che scorre. Sono seduto su un bus. Eppure non ricordo di esseci salito, figuriamoci di essermici addormentato!Devo parlare con l’autista. Mentre...

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Martha

Questa serata l’avrebbe ricordata a lungo. Ne era sicuro.Di norma cercava di limitarsi con l’età, ma dopo aver passato una giornata lavorativa infernale – che rabbia aver visto sfumare la promozione attesa e sperata da mesi – aveva proprio necessità di cambiare; di spingere un po’ oltre i suoi limiti.Quindi sì, per quella sera ne chiese una minorenne. Il reato penale era un ricordo del passato,...

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Il regalo

“Certo che oggi la luna sembra enorme” “Già” Se qualcuno al mondo avesse mai voluto premiare un altro essere umano per il dono della sintesi e la brevità, bhe, quel premio sarebbe andato senza dubbio al signor Fausto: “già” era la sua risposta a quasi tutto. In paese si narra di come fosse stata perfino la sua risposta all’altare, quando gli si chiese se volesse prendere in sposa sua moglie....

#Scrittura Creativa #Racconti Brevi

Alla finestra

I gabbiani volavano più bassi. Un dettaglio stupido, eppure vederli scorrazzare tra le vie della città è stato il segnale più chiaro del cambiamento. Non l’assenza delle persone, o delle automobili; a quello mi sono abituato dopo poche ore. È stata la vita che si riprende i propri spazi, indifferente ai problemi della razza umana, a sottolineare la novità. Ho osservato da quassù gatti, piccioni...

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